Copywriter, il professionista della scrittura SEO Oriented

    Se il tuo interesse è sapere qualcosa di più sul Copywriter, il professionista della scrittura SEO Oriented da sempre avvolto in un seducente alone artistico che richiede precisione e competenze tecniche, e vocazione, è importante sapere che è una delle professioni più creative che esistano e che prima di tutto è necessario padroneggiare una buona comunicazione al fine di poter poi lavorare sul tuo brand positioning e scoprire il tuo talento. Come? Studiando, leggendo e naturalmente scrivendo. Questo perché una scrittura ottimizzata SEO ha proprio lo scopo di persuadere e migliorare il ranking su Google. Ecco perché vorrei chiarire alcuni aspetti legati alle tecniche che consentono al Copy di redigere testi adatti per posizionare una pagina web in prima pagina sui motori di ricerca, ma anche di fornire dei consigli su come scrivere davvero SEO oriented e trasformare la passione per la scrittura in un lavoro.

    C’è chi lo chiama SEO Copywriter, ma chi è il Copywriter?

    Un Copy è un professionista che lavora come freelance o in collaborazione con l’art director in un’agenzia pubblicitaria, ma anche in una web agency o perfino in una seo agency e scrive testi per annunci stampa, affissioni, radiocomunicati e telecomunicati, ed ora anche e soprattutto per il web SEO oriented. Sia il Copy che l’art director sono coordinati dal direttore creativo, che a sua volta può essere ad esempio un Copywriter con più esperienza.

    Cosa fa un Copywriter?

    Un Copy fa brainstorming con i clienti e con i colleghi. Ad esempio per il canale web cerca di capire gli intenti di ricerca degli utenti con alcuni strumenti online, per poi creare contenuti testuali da posizionare tra le serp della prima pagina di Google, perché si focalizza su posizionamento e percezione del brand (intercettare le query è una conseguenza, sappilo). Tiene conto della leggibilità del testo e collabora anche con il SEO Specialist e con il SEO Analyst, da cui dovrebbe ricevere una copia della SEO Audit di un sito.

    Come lavora un Copy?

    Come avrai notato, per un Copywriter moderno che lavora online l’uso delle parole è decisivo per posizionare una landing page, per creare una newsletter o una headline efficace per i suoi articoli, o quelli di un cliente. Ecco perché spesso si parla di SEO Copywriting, ed ecco perché per diventare Copywriter il mio primo consiglio è quello di aprirti un blog ed iniziare a scrivere e fare esperimenti. Sperimenta l’uso del pensiero laterale nella scrittura e cerca parole nuove, o vecchie, o addirittura sconosciute.

    È tutto un po’ diverso dagli anni 60/70: prima era costoso fare pubblicità e come mezzi di comunicazione c’erano solo radio, televisione e giornali. Si, c’erano anche le sales letter per chi non poteva permettersi enormi budget, ma di certo non c’era il web e nemmeno i social network, ed erano poche le aziende che potevano fare marketing. Oggi invece, con internet è molto più semplice, diretto, veloce, ma anche più complesso perché i canali e i tipi di contenuto sono molteplici, e puoi addirittura fare SEO marketing.

    Come avrai capito, le mansioni legate alla professione di Copywriter relativamente al web, non si limitano semplicemente a scegliere la parola chiave più performante e scrivere in bella copia. Ad esempio, anche la fluidità della scrittura è fondamentale per l’ottimizzazione SEO a livello di UX, come lo è anche il contesto ben definito nel primo paragrafo (nel giornalismo online è conosciuto come metodo a piramide rovesciata: prima l’informazione importante, poi i dettagli e infine le informazioni aggiuntive). In un secondo momento potrai sbizzarrirti anche con parole chiave correlate e se vuoi perfino con la semantica applicata ai motori di ricerca, ma la cosa più importante è far capire all’utente, e a Google, l’argomento e il significato del tuo articolo.

    Mi viene in mente una discussione sul gruppo Facebook Fatti di SEO riguardo un post dal titolo “Quanto costa scrivere un articolo?” che mi ha ricordato di scriverti anche che, un conto è semplicemente scrivere sul web, un altro è scrivere per il web, come un vero Copywriter moderno, ossia SEO oriented. Questo mi ha portato indietro nel tempo quando ancora non ero giornalista: scrivevo decine di articoli tutto il giorno per guadagnare pochi spiccioli. Si, ma come scrivevo? Tanti giri di parole in 1700 battute (spazi inclusi), perché copiare era giustamente vietato per evitare panalizzazioni da parte di Google per contenuti duplicati, ma figuriamoci se il testo era ottimizzato SEO. Eppure scrivevo sul web, ma non per il web. Esperienza, fa sempre bene.

    Anche la keyword density pare non sia mai esistita. Quanto ai sinonimi, a me piace usarli nel mio stile per evitare una ridondanza dei termini, evitare lo spam e avere un testo più bilanciato che mi permetta di puntare anche su altre keywords, su altri significati.